“Diffamazione insultare le donne in quanto tali”
“Diffamazione insultare le donne in quanto tali”
Lo ha deciso la Corte di Cassazione: “Non si può dire: sarebbe comunque meglio lavorare con un uomo”
Le donne non possono esser criticate solo per la loro appartenenza al genere femminile e non si può dire che, ad esempio, in un determinato posto di lavoro, sarebbe meglio sostituirle «comunque, con un uomo».
Lo stop alle critiche nei confronti delle donne, sganciate da qualunque riferimento a fatti specifici e riferite solo al «dato biologico», sono lesive della dignità della persona e si pagano con la condanna penale ed il risarcimento dei danni. 
Lo sottolinea la Cassazione confermando la condanna per diffamazione nei confronti di un giornalista e di un sindacalista per le critiche di genere che avevano rivolto alla direttrice del carcere di Arienzo (Caserta).




MESSAGGIO PER TUTTI GLI ITALIANI ONESTI: CI HANNO AUMENTATO L'ETA' DELLE PENSIONI PERCHE' IN EUROPA TUTTI LO FANNO. NOI CHIEDIAMO, INVECE, DI ARRESTARE TUTTI I POLITICI CORROTTI PERCHè IN EUROPA TUTTI LO FANNO E DI DIMEZZARE GLI STIPENDI E I PRIVILEGI A PARLAMENTARI E SENATORI, PERCHE' IN EUROPA NESSUNO GUADAGNA COME LORO.



































Sul “Giornale” un avvocato donna, tale Annamaria Bernardini de Pace, avrebbe spiegato perché, secondo lei (o secondo i suoi padroni) una sentenza del genere è assurda. Nella sostanza, sostiene che non si stupirebbe se dovessero dire che una donna non può fare il camionista (ed invece ce ne sono diverse ormai) o che non avrebbe l’autorità per gestire un carcere (ed anche qui invece ci sono donne che svolgono benissimo questo lavoro)
Che questo articolo lo abbiano fatto scrivere da una donna non mi stupisce più di tanto, ma mi fa incavolare non poco che una donna che dovrebbe essere colta, che dovrebbe aver superato questi sensi di inferiorità, si faccia strumentalizzare in questo modo.
Vorrei proprio vedere se un suo potenziale cliente, gli dicesse che non si vuole far difendere da lei in quanto donna e non perché la ritiene incapace (come potrebbe essere per un suo collega uomo)
Insomma, io sono sempre stata una sostenitrice della diversità tra uomo e donna, che nella vita sono complementari…. ma sono anche convinta che questa diversità non deve essere da freno alle varie attività lavorative.
@tito
bho, non sono convinta ma mi piacerebbe sapere cosa pensano anche gli altri…
@Laura
è solo per una questione d’architettura, di costruzione, del blog ognuno ha “il suo spazio” autogestito che può essere visibile benissimo dalla colonna a fianco dove appaiono tutti i commenti più recenti. Sono convinto che avere uno spazio proprio per ognuno dia più convinzione a contribuire alla crescita di questo blog.
@tito
non so Tito, penso a me che ho poco tempo per affacciarmi al blog (parlo della giornata)
avere un unica pagina dove leggere le cose scritte da tutti, mi fa disperdere meno energie.
C’è un motivo per cui ti sento restio ad utilizzare prevalentemente (ma non solo) la home page?
@Laura
la mia idea era di organizzare il blog in varie pagine, una per ciascuno i partecipanti da organizzare a piacimento. L’unico limite è che ogni pagina contiene solo un post, cosa superabile con l’indiscriminato uso delle sottopagine. lasciando l’homepage ferma – bloccata come luogo d’ingresso, di rappresentanza.
tito, io non saprei che uso fare di una pagina a me intestata…… ti ringrazio ma… o posto articoli nella home page o utilizzo le pagine già aperte accodando poesie, barzellette o cose curiose.
Che dici? Accetto suggerimenti.