Sentite condoglianze all’Art.18
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LE PIAZZE DELLA LIBERTA’, SCIOPERO GENERALE CGIL / Italia, crisi, articolo 18: sciopero generale CGIL

CGIL, ultime notizie sciopero generale CGIL: l’Italia si ferma per la libertà - Oggi, venerdì 12 marzo 2010, mezza Italia si ferma. Lavoro, Fisco, Occupazione: Cambiare si può. Questo è scritto sul manifesto che annuncia lo sciopero generale e le manifestazioni nelle piazze italiane. Sciopero generale indetto in Italia dalla Cgil e che riguarderà tra l’altro anche tutti i settori del pubblico impiego, trasporti compresi.
Stop quindi, negli orari previsti, anche per treni, bus, tram, navi, aerei.
Lo sciopero di venerdì riguarda non solo la gravissima crisi economica che sta attanagliando l’Italia, ma rappresenta anche una forte protesta dopo la decisione del Governo di modificare l’art 18 della Costituzione italiana, quello che impone l’obbligo della riassunzione per il lavoratore licenziato ingiustamente.
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Di particolare gravità è la pressoché totale assenza di notizie sullo sciopero nei notiziari radiofonici e televisivi della Rai, ma anche le reti e i tg di Mediaset, la 7 e Sky hanno nascosto l’evento.
Certo, milioni di lavoratrici e di lavoratori sono stati raggiunti da una comunicazione capillare attraverso i media del sistema Cgil (Rassegna, Rassegna.it, RadioArticolo1, il portale Cgil) oppure attraverso i volantini e le informazioni diffuse dalle strutture di base, territoriali e di categoria della confederazione.
D’altra parte, la vulgata governativa del “tutto va bene madama la marchesa” determina una progressiva scomparsa dell’insieme dei problemi del lavoro, dalla disoccupazione dilagante alla sicurezza.
Come ha detto nei giorni scorsi il segretario confederale Fulvio Fammoni, è pertanto giusto che anche le distorsioni del sistema della comunicazione italiana, nella maggioranza asservito al potere del premier e della sua maggioranza, siano al centro dello sciopero generale.
Non è un caso che alcune manifestazioni sindacali sfiorino le sedi Rai, come accadrà a Roma dove la manifestazione cittadina per l’occupazione ed un fisco giusto si conclude davanti alla sede della presidenza e della direzione generale del servizio pubblico.
Sono tanti i motivi per i quali molta gente si sta mobilitando, a partire dalla difesa della Costituzione e delle regole, e tra questi non può non esservi il sacrosanto diritto dei cittadini ad una informazione corretta e plurale.
Ben altra cosa rispetto ai “minzolinismi” di turno! ”
Lavoro: dubbi di Napolitano a rischio firma legge anti-art.18(Repubblica)
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LUNEDI’ 15 MARZO 2010
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 15 mar – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, “sta meditando seriamente di rinviare alle Camere una delle ultime leggi volute dal Governo. Si tratta del famigerato Ddl 1167-B, quello che introduce la possibilita’ preventiva di ricorrere all’arbitrato, invece che al giudice, in caso di controversie di lavoro”. Lo scrive “la Repubblica” spiegando che il Quirinale sta studiando il testo ma l’orientamento e’ di non firmarlo e rinviarlo alle Camere “con messaggio motivato per una nuova deliberazione”.




MESSAGGIO PER TUTTI GLI ITALIANI ONESTI: CI HANNO AUMENTATO L'ETA' DELLE PENSIONI PERCHE' IN EUROPA TUTTI LO FANNO. NOI CHIEDIAMO, INVECE, DI ARRESTARE TUTTI I POLITICI CORROTTI PERCHè IN EUROPA TUTTI LO FANNO E DI DIMEZZARE GLI STIPENDI E I PRIVILEGI A PARLAMENTARI E SENATORI, PERCHE' IN EUROPA NESSUNO GUADAGNA COME LORO.



































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