OGM: CONFAGRI, DA ANNI ALLEVIAMO CON MANGIMI TRANSGENICI

(ANSA) – ROMA, 3 MAR – ”Da anni i mangimi destinati agli allevamenti da cui nascono le nostre migliori produzioni alimentari contengono vegetali transgenici e finora pare che nessuno se ne sia accorto”. Lo afferma, in una nota, Confagricoltura nel sottolineare come l’agricoltura italiana sia ”delusa nel veder cavalcare a scopi anche elettorali un argomento importante come quello degli organismi geneticamente migliorati”. La gran parte di commenti e dichiarazioni negative registrate a proposito della patata Amflora, a giudizio dell’organizzazione degli imprenditori agricoli, ”prescindono purtroppo da basi scientifiche e dal principio di libera scelta degli imprenditori agricoli. L’ok ad Amflora riguarda la produzione a fine di trasformazione industriale in carta e di mangimi: occorre ricordare agli oltranzisti anti-Ogm che da tempo gli organismi biotech sono componente essenziale della dieta quotidiana praticamente in tutti gli allevamenti nazionali, compresi quelli delle filiere simbolo del made in Italy, dal Parmigiano al prosciutto San Daniele”. In materia economica, secondo la confederazione, gli Ogm potrebbero aiutare, anche in Italia, numerosi comparti produttivi in crisi: per il mais, ad esempio, il valore aggiunto può toccare circa 280 milioni di euro l’anno. ”E’ demagogico e semplicistico – conclude Confagricoltura – gridare no quando in gioco c’è la sopravvivenza di un settore dell’economia nazionale che lo scorso anno ha registrato perdite economiche doppie della media europea”.(ANSA). MON
03/03/2010 17:42

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OGM: ZAIA A PD, MCITALY PRODOTTO ITALIANO. NON NE CONTERRA’ MAI

(ASCA) – Roma, 3 mar – ”Il McItaly e’ tutto italiano e non contiene Ogm. Stiamo attenti a tutto quello che mangiamo e per il McItaly ho avuto ringraziamenti dai consorzi di tutela dell’Asiago e del Parmigiano Reggiano”. Cosi’ il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, ha commentato l’invito del capogruppo del Pd nella commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio, ”a pretendere dalla multinazionale americana patatine fritte non geneticamente modificate.

map/mcc/ss

Ogm/ Regione Piemonte ribadisce il ‘no’ alle coltivazioni

“Governo blocchi ogni iniziativa e difenda agricoltura italiana”

La Regione Piemonte ribadisce le sue “forti preoccupazioni” dopo il via libera Ue alla patata trasgenica e “chiede al Governo italiano di intervenire al più presto per bloccare ogni iniziativa in tal senso, almeno fintanto che non sia approvata una normativa organica sulle colture geneticamente modificati, che preveda un principio di autodeterminazione dei singoli Paesi”. Secondo le dichiarazioni del Commissario europeo alla salute, l’Ue dovrebbe approvare entro pochi mesi una nuova normativa in materia, che lasci agli Stati membri la libertà di decidere se coltivare prodotti Ogm, pur rimanendo alla Commissione stessa la responsabilità di autorizzarli. In questo contesto, la Regione Piemonte “sostiene la necessità che l’Italia si attivi immediatamente per evitare concretamente la diffusione di colture Ogm sul proprio territorio, nell’interesse prioritario della salute dei cittadini, della tutela della biodiversità, delle produzioni di qualità”. Le colture biotech “seppur eventualmente convenienti per il singolo agricoltore, non sono vantaggiose per la filiera agroalimentare e per l’economia nazionale”. Sin dal 2006 la Regione ha approvato la legge 27 sulla coesistenza tra agricoltura convenzionale, quella biologica e quella transgenica, proprio a seguito di un vuoto normativo nazionale, vietando la coltivazione di piante geneticamente modificate, a titolo di moratoria, fino all’approvazione di un piano regionale di salvaguardia. In questi anni, con le altre regioni, si è giunti all’elaborazione di linee guida sulla coesistenza, attualmente all’esame della Conferenza Stato-Regioni. E’ attivo un filone di studio e ricerca, con l’Università di Torino, il Csi e l’Arpa, per acquisire tutti gli elementi tecnico-scientifici necessari alla elaborazione di una normativa regionale

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